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Festa della Madonna del Conforto. Omelia dell'Arcivescovo

Arcivescovo-omeliaFratelli e sorelle amati dal Signore,
Dio ci dia pace in questo giorno santissimo
dedicato alla Madre di Cristo!

1. Affermiamo la nostra identità
Siamo qui per ringraziare, per dire la nostra riconoscenza al Signore, per affermare, ancora una volta, che siamo figli di questa Chiesa. Il legame tra la terra di Arezzo e la Madonna, invocata sotto il titolo del Conforto, è parte della nostra identità. Pochi segni bastano per identificare il volto di una persona in mano ad un abile pittore. Poche note costituiscono l’identità aretina della Chiesa. Il coraggio del tema del martirio che fa capo a San Donato, ma giunge fino ai nostri giorni, attraverso i sacerdoti casentinesi uccisi in Cina per il Vangelo, come Cesare Mencattini nel 1941, come quei parroci che, per salvare il popolo, furono trucidati durante gli anni bui dell’ultima guerra, a Civitella, a San Pancrazio, nel carcere di Arezzo. Durante la guerra, di preti aretini, ne morirono 27.

Primo Piano

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