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Terreni e proprietà per aiutare i giovani ad avviare un’impresa

trappolaUn avviso esplorativo per la manifestazione di interesse all’affidamento di terreni o fabbricati per intraprendere un’attività imprenditoriale. È quello promosso dalla Diocesi nell’ambito del Progetto Policoro «Giovani e Lavoro», che vede collaborare il Centro di pastorale giovanile, l’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro e la Caritas diocesana. «Si tratta di una iniziativa per individuare giovani del nostro territorio dai 18 ai 40 anni creativi e disposti a mettersi in gioco - ha detto padre Raffaelle Mennitti, rettore del Seminario diocesano - perché possano presentare dei progetti concreti per avviare imprese su terreni e proprietà che abbiamo messo a disposizione». L’avviso esplorativo è aperto anche ad associazioni, cooperative e società già esistenti a cui è chiesto di assumere ragazzi di età compresa tra i 18 e i 40 anni e che non siano impiegati presso la medesima azienda. Per partecipare è necessario presentare la domanda entro il 31 luglio (scarica il modulo di adesione).

«Si tratta di beni messi a disposizione in gran parte dalla nostra diocesi - ha detto Marco Randellini, direttore della Pastorale sociale e del lavoro - e questo rappresenta un unicum nel panorama italiano, a dimostrazione di quanto l’Arcivescovo abbia a cuore il futuro dei nostri giovani e cerchi di dare un contributo concreto ai loro progetti». Tra le proprietà individuate nel bando infatti ci sono terreni situati nel Comune di Capolona in loc. Ponina, la foresteria «La Trappola» che si trova a Pieve Santo Stefano ai piedi del suggestivo eremo del «Cerbaiolo» e un terreno nel comune di Monterchi in località Colcello che è stato messo a disposizione da Domenico Alberti, vice presidente dell’Istituto diocesano per il Sostentamento del Clero.
Il progetto Policoro è nato dalla volontà della Chiesa italiana di dare una risposta completa al problema della disoccupazione nel nostro Paese ed è infatti dal 1995 che fornisce ai giovani un aiuto concreto per aiutarli a realizzare i loro progetti. Alla base del Progetto ci sono tre pilastri: giovani, Vangelo e lavoro. «La nostra diocesi ha aderito al progetto Policoro perché è fondamentale in questo momento storico dare speranza ai nostri ragazzi che molto spesso sono demoralizzati dopo anni di studio. Questa iniziativa nell’ambito del progetto Policoro è importante non solo per l’opportunità che offre ma anche perché salva e valorizza luoghi suggestivi della nostra diocesi» ha detto l’Arcivescovo Riccardo Fontana nel suo intervento.
«Da quando abbiamo intrapreso questo percorso siamo riusciti ad organizzare molti incontri rivolti ai ragazzi sia negli Istituti Superiori in ambito universitario - ha precisato Simone Neri animatore di comunità e da gennaio 2018 segretario regionale del progetto Policoro -. Dal 2016 inoltre è attivo lo sportello "Giovani e lavoro" che si trova in piazza San Michele ad Arezzo e al quale si sono rivolti circa 50 giovani a cui diamo non solo supporto e coraggio, ma anche aiuto concreto per la realizzazione i loro progetti, offrendo formazione orientamento anche per la ricerca di risorse finanziarie».

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