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Il Vescovo a Certomondo onora le vittime della battaglia di Campaldino

campaldinoSono passati 729 anni dalla famosa battaglia di Campaldino, combattuta l'11 giugno 1289 fra i Guelfi, prevalentemente fiorentini, e iGhibellini, prevalentemente aretini e, ancora oggi, quella battaglia – in cui persero la vita oltre duemila persone (tra i circa millesettecento Ghibellini e i trecento Guelfi) e che vide in campo anche il vescovo di Arezzo Guglielmino degli Ubertini (armato di mazza per non contravvenire al precetto medievale che gli uomini di Chiesa non potessero spargere sangue nei campi di battaglia) – è ricordata non solo come fatto storico ma anche come luogo letterario, grazie a Dante Alighieri che, partecipando alla battaglia tra le fila guelfe, contribuì a renderla universalmente nota raccontando la sua esperienza nella Divina Commedia.

L'11 giugno, alle 18, il vescovo Riccardo – assieme al alcuni sacerdoti del Casentino e ai frati del convento di Certomondo – ha celebrato nella chiesa di Certomondo (nella piana di Campaldino, tra Poppi e Pratovecchio), una messa in suffragio delle vittime della battaglia, in cui cadde anche il vescovo Guglielmino degli Ubertini, le cui spoglie mortali si è sempre ritenuto che fossero sepolte sotto il pavimento della chiesa di Certomondo, e come il recente ritrovamento di resti ossei, all’interno di un sepolcro nella chiesa stessa, sembra avvalorare.

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