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Santa Maria in Valle

santa_maria_in_valleIl santuario di S. Maria in Valle si trova lungo la riva sinistra dell'Arno, in prossimità di Laterina. La chiesa, antichissima, risulta nell'elenco delle chiese dipendenti dall'abbazia di Nonantola (1191). Sorse probabilmente nell'alto medioevo, cioè prima del mille, voluta dalla popolazione locale e dalla vicina pieve dei Santi Ippolito e Cassiano, dì cui fu sempre suffraganea, come ci risulta dalla bolla di Innocenzo III, del 1198.
Nei primi secoli della sua storia, fu chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna (ben cinque erano le chiese dipendenti dalla pieve di Laterina intitolate alla Vergine). Ma sicuramente S. Maria in Valle rappresentava, tra le altre un punto di riferimento preciso di devozione a Maria, se nella seconda metà del duecento troviamo nella chiesa una tavola dipinta rappresentante una 'Madonna con Bambino", attribuita ultimamente ad uno dei più prestigiosi maestri aretini o alla sua scuola: Margarito di Arezzo.
La richiesta di una tavola a Margarito da parte della popolazione, sicuramente molto povera, indica quale devozione doveva già esistere verso la Madonna. Nel 1447 la chiesa di S. Maria in Valle cessò di essere chiesa parrocchiale e diventò "chiesa non curata". In quel periodo scomparvero nella zona molte piccole chiese di campagna, ma S. Maria in Valle fu conservata e se ciò avvenne fu proprio perché in questo edificio in buone condizioni nel 1561, "si custodisce l'immagine di S. Maria", Il popolo cristiano ed il clero non avevano lasciato cadere in rovina questa casa della Madre di Dio.
Purtroppo, nel 1614 "minacciava rovina", anche se si aggiunge che "attraverso di essa (la venerata immagine), Dio ha già operato miracoli".
Nel 1617, grazie alla generosità dei fedeli, iniziarono i lavori. Fu demolita la cadente chiesa, che doveva essere troppo piccola, e fu costruita l'attuale, "più ampia della precedente per sopperire al concorso delle folle".
NeI 1640 non ancora ultimati i lavori, l'immagine raffigurante la Madonna con il Bambino, con testa alla maniera bizantina e considerata miracolosa, venne portata nella nuova chiesa. Nel 1642 la chiesa era interamente ristrutturata. NeI 1678 si aggiunse il grazioso ed elegante porticato, caratterizzato da monolitiche colonne in pietra con capitelli di ordine toscano, necessario per riparare i pellegrini dal sole e dalla pioggia.
Tutto ciò testimonia la numerosa presenza di popolani che, privatamente o a gruppi (organizzati dalle varie compagnie), vi affluivano per le feste della Madonna e soprattutto per ragioni eccezionali, come la richiesta di sereno e di pioggia, secondo le necessità della campagna.
Sicuramente, fino a dopo la seconda guerra mondiale la devozione alla Madonna di S. Maria in Valle rimase notevole.
Da allora, "lo spopolamento quasi totale della zona, la strada diventata sempre più cattiva (nonostante il nuovo ponte per l'attraversamento dell'Arno), il quasi totale abbandono degli edifici della chiesa e della canonica, i furti ripetuti, il pericolo di crolli parvero por fine alla secolare storia di S. Maria in Valle. Il tatto più grave, che sembrava acquistare il simbolismo di fine irrimediabile, accadde nel 1979, quando venne rubato, dai soliti ignoti sacrileghi ladri, lo stesso dipinto della Madonna di Margarito, ridotta ormai ad uno stato quasi larvale. Fu toccato il fondo dell'abisso.
Ma ancora una volta iniziò la ripresa, ancora una volta la Madonna operò il suo "miracolo", ancora una volta il popolo cristiano e i sacerdoti si accesero di entusiasmo".
Il dipinto tu ritrovato dai carabinieri di Terranova Bracciolini qualche giorno dopo, e questo avvenimento ha dato inizio al "miracolo".
Tra il 1980 e il 1984, gli edifici di S. Maria in Valle (compresa una parte della casa canonica) sono stati completamente restaurati.
Le generosissime offerte dei fedeli, l'opera gratuita di operai, di artigiani e di tanti giovani, il contributo della Soprintendenza ai Monumenti, hanno permesso tutto questo. La millenaria storia di S. Maria in Valle continuerà nei secoli futuri, se il popolo cristiano di Laterina e dei vicini paesi, insieme ai loro sacerdoti, continuerà a dare alla Madre di Dio quel posto di onore che sempre ha avuto nelle vicende quasi bimillenarie della nostra diocesi.
Siamo certi che la devozione del popolo di Laterina verso la Vergine Santissima conoscerà un notevole incremento in coincidenza con l'anno mariano e vogliamo anche sperare che l'incontrarsi ai piedi di Maria ci farà degni di ottenere da lei non tanto abbondanti raccolti della terra, quanto frutti copiosi di opere buone.

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