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Comunità del Cenacolo dei Cappuccini

La Comunità nasce verso la fine degli anni Sessanta, in un clima sociale molto impegnativo in cui le coscienze sono divise tra la rivoluzione culturale e la ricerca, nella spiritualità, del significato dell’esistenza. Nasce per l’impegno e la fede del padre assistente, Luigi, e di alcuni fratelli ancora oggi presenti
nella comunità con le loro famiglie, che hanno vissuto la loro vita nel segno del carisma francescano diventando punti di riferimento per chi si avvicina per la prima volta a questa esperienza. L’inizio è pieno di ideali vissuti d’impulso ma anche con un certo disorientamento legato alla ricerca della propria vocazione, ma è anche la fase in cui si va disegnando la scelta che poi la fraternità riconoscerà nel futuro come propria: la vocazione cioè, di vivere la Comunità come un’esperienza di fede e con un forte impegno nella realtà sociale. Da questa scelta nascono le prime riflessioni e la ricerca di contesti in cui fosse possibile dare un contributo in termini di amicizia e solidarietà. Avviene così l’incontro con le famiglie e i ragazzi seguiti dall’Istituto Medaglia Miracolosa di Viciomaggio, caratterizzato dal desiderio di condividere la propria esperienza con chi si trova in una posizione di svantaggio. In seguito nasce l’idea di andare oltre la condivisione dell’esperienza di vita e così prende vita la Cooperativa Sociale il Cenacolo, dove alcuni fratelli disabili riescono a trovare una collocazione lavorativa. In questo percorso, decisivo è stato l’appoggio proveniente dal Centro di riabilitazione Divina Provvidenza dei Padri Passionisti, di Agazzi. Nella Comunità oggi sono molte le attività svolte: ogni sabato pomeriggio si tiene il catechismo per i bambini; molte famiglie, giovani e giovanissimi si dedicano a una merenda che vede partecipi i fratelli diversamente abili, “i ragazzi del sabato”, come li chiama padre Luigi; i fratelli professi ogni terzo venerdì del mese si ritrovano per momenti di preghiera comunitaria, mentre i giovani due volte al mese si riuniscono per la Lectio Divina con padre Luigi. I giovani vivono mensilmente l’esperienza del cineforum che dà loro spunti di riflessione e lavorano inoltre alla realizzazione di film e cortometraggi che li vedono attori insieme ai “ragazzi del sabato”. Sono organizzati anche momenti mensili di preghiera sullo stile di Taizé, ritiri, pelligrinaggi e incontri di formazione per i fratelli novizi. Nel mese di agosto tutta la fraternità partecipa alla ormai nota vacanza sull’Alpe di Poti, insieme ai “ragazzi del sabato”, oggi giunta alla trentaduesima edizione.

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