Mostre ed eventi in corso

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Laboratori e visite guidate al museo diocesano di Cortona e al MUDAS di Arezzo

MUDASAria di primavera nei musei della Toscana che dal 16 maggio al 2 giugno apriranno le loro porte per accogliere grandi e piccini con visite guidate, presentazioni di opere, esposizioni straordinarie, laboratori e animazioni. È la nuova edizione di “Amico Museo” l’iniziativa di valorizzazione promossa dalla Regione Toscana, alla quale aderiscono anche quest’anno il MUDAS, museo diocesano di Arezzo e il Museo diocesano in Cortona. 
Al MUDAS di Arezzo sarà possibile partecipare all’iniziativa “C” come Colore. I messaggi del colore nell’arte e nel cibo. Attraverso una visita interattiva, stimolata dalla visione di colori e dall’uso di oggetti, si potrà vivere un’esperienza differente del museo. Le opere del MUDAS si offrono ai visitatori come realtà narranti, non solo per la loro storia, ma per il loro primo impatto: macchie di colore. Alla fine del percorso sarà offerto un colour-break senza glutine.
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Oltre 3mila visitatori per la mostra "Il libro della speranza"

Mostra_RussiMercoledì 9 luglio, alla presenza di numerose autorità, è stata inaugurata, nella Loggia di San Donato di Arezzo, la mostra «Il libro della speranza. Un soggetto biblico nel XXI secolo». L’esposizione raccoglie 38 opere di arte contemporanea di Kamilla Chilingarova e Aleksandr Smirnov, che raccontano storie tratte dalla Bibbia, nate dopo la lettura di alcuni brani dei Vangeli e dell’Apocalisse, in un percorso che parla di maternità e speranza. In poco più di un mese, si è registrato un significativo numero di visitatori, superando le 3mila presenze, con una media giornaliera superiore ai 77 ingressi.
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Per la prima volta in Italia le opere di Kamilla Chilingarova e Aleksandr Smirnov

Mostra_RussiÈ stata inaugurata oggi l’esposizione “Il Libro della Speranza – Un soggetto biblico nel XXI secolo”. Promossa dalla diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e dall’Accademia delle belle arti di Russia, presenta per la prima volta in Italia opere del maestro Aleksandr Smirnov e della prof.ssa Kamilla Chilingarova. 
La mostra riunisce realizzazioni d’arte contemporanea, di collezioni pubbliche e private provenienti da vari Paesi del mondo, che raccontano storie dell’Apocalisse capaci di interpretare il passato, valorizzare il sacro e creare un forte legame con il presente. Una mostra da godersi con calma contemplando la minuzia delle chine e degli acquerelli su carta o immergendosi nell’atmosfera rarefatta delle tempere su tavola. Il bianco e il nero, tratti rossi e blu con le venature del lapislazzulo accompagnano il visitatore in un percorso fatto di 38 opere che parlano di maternità e speranza partendo da alcuni brani dell’Apocalisse e dei Vangeli.
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Una mostra dedicata a Bonhoeffer, il teologo che cospirò contro Hitler

BONHOEFFER"Dietrich Bonhoeffer, il teologo che cospirò contro Hitler. Le sue parole, le immagini e i volti del suo tempo". Questo il titolo della mostra che sarà allestita dal 17 gennaio all’8 febbraio presso la Cappella del Seminario diocesano di Arezzo, in Piazza di Murello. L’iniziativa si svolge in concomitanza con il Giorno della memoria e la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani ed è promossa dall’Istituto superiore di scienze religiose di Arezzo in collaborazione con l’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. La mostra verrà proposta nel corso del 2014 anche in Spagna e Germania e ha ricevuto il Premio Regione Alta Austria per la promozione della cultura. La mostra nasce da un progetto dell’Università di Linz ed è stata realizzata da Rudolf Kropf, Franz Eichinger e Johann Berger. L’edizione italiana nasce presso l’Università degli Studi di Genova, da un’idea e a cura di Antonella De Bernardis, coordinatrice del progetto Mostra Bonhoeffer. Etica, Memoria, Riconciliazione.
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L’iconografia del Cristo in terra d’Arezzo. Inaugurata la mostra nella Loggia di San Donato

Partina-rÈ stata inaugurata oggi la mostra Non è qui, è risorto! L’iconografia del Cristo in terra d’Arezzo da Margaritone a Rosso Fiorentino, promossa dalla diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e dalla Soprintendenza di Arezzo. Nell’Anno della Fede si è deciso di dedicare questa esposizione alla produzione d’arte del territorio aretino che ebbe per oggetto il corpo di Cristo, in passione, risorto e presente nell’eucaristia. Vanno in mostra antiche croci astili preromaniche e per la prima volta il Cristo in Passione scolpito da Umberto Bartoli nel 1946 dopo le distruzioni belliche, per la ricostruita chiesa del Pozzo della Chiana. Curatori della mostra sono la dottoressa Paola Refice e la dottoressa Serena Nocentini. L’allestimento è dell’architetto Gianclaudio Papasogli Tacca e dall’interior design Luisa Danesi Gori. La rassegna sarà visitabile fino al 28 luglio nella Loggia di San Donato, che è l’ala restaurata che collega il Palazzo Vescovile al Duomo, già progettata da Bartolomeo della Gatta. 

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