Sinodo diocesano

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Seconda congregazione generale del Sinodo: omelia dell'Arcivescovo

        Sinodo2Cari Sinodali,

        il Signore ci dia pace.

 

  1. 1.Le motivazioni interiori per cui siamo cristiani si manifestino anche nei gesti esteriori.

    Dio scruta i cuori e riesce a cogliere la bellezza di questa Assemblea ricca di fede, di scelte personali in favore del Vangelo. Qui oggi davvero si raccoglie un popolo molto ricco della Grazia del Signore. È Lui che ci ha aiutato a crescere così come siamo. Abbiamo anche una grande responsabilità. Alle nostre spalle c’è una chiesa intera, ampia e vasta. Ci ha chiamati a dar voce alle centinaia di migliaia di persone che rappresentiamo. Questa liturgia si celebra per chiedere la sapienza e l’umiltà di essere la voce dello Spirito, che guida la sua Chiesa.

  1. 2.Il bene comune prevalga sulle opinioni dei singoli, liberi da mentalità mondana e da interessi personali.

    Entrando davanti al Cristo di Cimabue, in questo luogo dove, nei secoli, si svolsero i Sinodi della Chiesa aretina, abbiamo lasciato fuori vanagloria e visioni di parte. Siete tutti miei consiglieri, perché io possa raccogliere con sentimenti soprannaturali ciò che giova a questa Chiesa diocesana, al bene comune di tutte le persone che vivono tra il Tevere e l’Arno. Insieme, siamo missionari del Vangelo, chiamati ad esprimere con la nostra vita la professione della fede che abbiamo nel cuore, e a renderci testimoni disponibili a far giungere a tutti l’eco dell’esperienza che stiamo vivendo.

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Sinodo diocesano il 15-16 settembre la seconda Congregazione generale

San_DomenicoIl Sinodo diocesano si appresta a vivere un’altra importante data della sua storia.

Sabato 15 e domenica 16 settembre, i membri del Sinodo sono stati convocati dall’arcivescovo Riccardo Fontana nella basilica di san Domenico per la seconda congregazione generale in cui verranno esaminati i testi, corrispondenti alle tre parti dell’Instrumentum laboris, emendati secondo le indicazioni date dai Circoli minori e il lavoro di organicità delle stesse svolto dai Circoli maggiori.

La Congregazione generale avrà inizio sabato 15 settembre con la celebrazione eucaristica alle ore 8.30 nella basilica di San Domenico, al termine della quale saranno avviati i lavori assembleari.

I lavori sono suddivisi in tre sessioni, corrispondenti alle tre parti dell’Instrumentum laboris (scarica la prima, la seconda e la terza parte); si inizierà al mattino del sabato con la prima parte, nel pomeriggio l’esame della seconda parte, mentre la terza sessione, dedicata all’ultima parte del documento, si svolgerà a partire dal primo pomeriggio di domenica 16 settembre.

Ciascuna sessione sarà introdotta dalla relazione dei moderatori dei Circoli maggiori atta ad illustrare l’esito del lavoro del rispettivo Circolo, al termine della quale seguiranno gli interventi dei sinodali.

Come previsto dal Regolamento del Sinodo (art. 29), ogni sinodale ha diritto a un intervento orale di tre minuti nel corso di ciascuna sessione o, se preferisce, consegnare alla presidenza del Sinodo il proprio intervento per iscritto.

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Sinodo: al via i lavori nei circoli maggiori

cattedraleCon intensa partecipazione si è svolta venerdì 29 giugno, in Cattedrale, la celebrazione Eucaristica, presieduta dal vescovo Riccardo, con i  470 sinodali (membri de iure, eletti, di nomina vescovile) riuniti per consegnare nelle mani del Presule il frutto del loro lavoro.

I 470 sinodali, come noto, suddivisi in 41 Circuli minores, in questi mesi – dall’8 aprile, giorno dell’apertura ufficiale del Sinodo diocesano nella Basilica di san Domenico - hanno lavorato sull’Instrumentum laboris, redatto sulla base delle consultazioni presinodali e contenente la prima proposta di documento del Sinodo che è stato loro proposto, ed hanno espresso riflessioni auspici, indicazioni secondo una griglia di lavoro comune.

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San Donato, consegnati gli elaborati dei Circuli maiores

circuli-maiores“Il Patrono san Donato ci dà la misura dell’agire comune. Il suo stesso nome dice l’identità di questa Chiesa, che si fonda sulla generosità di ciascuno ed è dono per tutti. Il Santo Martire ci ricorda questa sera, che l’unità si raggiunge soltanto se ciascuno cede qualcosa del proprio, pur di costruire una storia comune. Il Martire ci insegna che solo con il sacrificio ad immagine di Gesù, si passa alla fatica del vivere d’ogni giorno alla Resurrezione, una rinascita che è dono dello Spirito.

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S. Pietro e Paolo, omelia dell'Arcivescovo alla redditio dei circoli minori

omelia_arcivescovo_san_donato_2017Venerati fratelli nel sacerdozio,

carissimi sinodali:

il Signore ci dia pace in questo atto ecclesiale, che stiamo facendo!

 

1. La comunione con il Vescovo di Roma

         Il Santo Sinodo aretino è chiamato nella cattedrale per rinnovare quest’oggi la piena comunione della nostra Chiesa diocesana con il Papa.

         Non è un atto dovuto e neppure formale. È invece un tema, che ci fa riflettere sul significato vero di comunione. L’Apostolo Giovanni insegna che chi dice di amare Dio, ma non ama i propri fratelli “è un mentitore”[1]. Questa è l’occasione propizia per ripensare che non abbiamo la possibilità di piamente moltiplicare le comunioni eucaristiche e poi non curare la comunione con la nostra Chiesa. Il cammino sinodale serve per recuperare questa dimensione.

         Comunione e comunicazione hanno la stessa radice. Talvolta si ha l’impressione, nella Chiesa, di parlare tra “sordi e muti”. Si sente quel che vien detto, ma non si interiorizza. È un continuo parlare, ma non si costruisce la comunità ecclesiale.

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