Sinodo diocesano

Stampa
PDF

Sinodo: al via i lavori nei circoli maggiori

cattedraleCon intensa partecipazione si è svolta venerdì 29 giugno, in Cattedrale, la celebrazione Eucaristica, presieduta dal vescovo Riccardo, con i  470 sinodali (membri de iure, eletti, di nomina vescovile) riuniti per consegnare nelle mani del Presule il frutto del loro lavoro.

I 470 sinodali, come noto, suddivisi in 41 Circuli minores, in questi mesi – dall’8 aprile, giorno dell’apertura ufficiale del Sinodo diocesano nella Basilica di san Domenico - hanno lavorato sull’Instrumentum laboris, redatto sulla base delle consultazioni presinodali e contenente la prima proposta di documento del Sinodo che è stato loro proposto, ed hanno espresso riflessioni auspici, indicazioni secondo una griglia di lavoro comune.

Stampa
PDF

S. Pietro e Paolo, omelia dell'Arcivescovo alla redditio dei circoli minori

omelia_arcivescovo_san_donato_2017Venerati fratelli nel sacerdozio,

carissimi sinodali:

il Signore ci dia pace in questo atto ecclesiale, che stiamo facendo!

 

1. La comunione con il Vescovo di Roma

         Il Santo Sinodo aretino è chiamato nella cattedrale per rinnovare quest’oggi la piena comunione della nostra Chiesa diocesana con il Papa.

         Non è un atto dovuto e neppure formale. È invece un tema, che ci fa riflettere sul significato vero di comunione. L’Apostolo Giovanni insegna che chi dice di amare Dio, ma non ama i propri fratelli “è un mentitore”[1]. Questa è l’occasione propizia per ripensare che non abbiamo la possibilità di piamente moltiplicare le comunioni eucaristiche e poi non curare la comunione con la nostra Chiesa. Il cammino sinodale serve per recuperare questa dimensione.

         Comunione e comunicazione hanno la stessa radice. Talvolta si ha l’impressione, nella Chiesa, di parlare tra “sordi e muti”. Si sente quel che vien detto, ma non si interiorizza. È un continuo parlare, ma non si costruisce la comunità ecclesiale.

Stampa
PDF

Avvio del Sinodo diocesano. Omelia del vescovo Riccardo

  1. cattedralePerché un Sinodo diocesano?

         La Scrittura nella pagina che abbiamo ascoltato quest’oggi, dice “Un cuor solo e un’anima sola”[1], questo fu il progetto delle prime comunità cristiane.

         Il Santo Sinodo, i cui lavori andiamo ad avviare tra breve, è il più forte segno di unità, ma anche la scelta di riprendere il dialogo con tutti, con chi si definisce credente, ma anche con chi sceglie di definirsi non credente. Nell’ascolto vicendevole dei 500 delegati, eletti nelle parrocchie, nelle unità pastorali, nelle foranie, nelle sette zone della Diocesi, si raccoglie la voce di un popolo intero, che, in questa fase della storia, si pone idealmente tre domande: chi siamo? Cosa ciascuno può fare? Come far arrivare il Vangelo a tutti, in Terra di Arezzo, sia a chi è qui da sempre, come pure a chi, da lontano, è giunto tra noi.

Stampa
PDF

Sinodo diocesano; i circoli minori consegnano i lavori

CattedraleIl 29 giugno – giorno in cui la Chiesa universale ricorda i Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma e della Cristianità – la chiesa aretina-cortonese-biturgense si prepara a vivere un altro importante appuntamento comunitario del sinodo diocesano, ufficialmente aperto lo scorso 8 aprile.

In quell’occasione difatti, al termine della Santa Messa in Cattedrale, in processione, i 470 sinodali (membri de iure, eletti, di nomina vescovile) raggiunsero la basilica di san Domenico, luogo dei lavori sinodali plenari, per la prima Congregazione generale.   

Da quella data ad oggi, i sinodali, suddivisi in 41 circoli minori, hanno lavorato sull’Instrumentum laboris, redatto sulla base delle consultazioni presinodali e contenente la prima proposta di documento del Sinodo che è stato loro proposto.

Stampa
PDF

Il Sinodo diocesano apre i lavori

San_DomenicoData storica per la Chiesa diocesana quella di domani 8 aprile, domenica in Albis e festa della Divina Misericordia, per l’apertura del Sinodo diocesano. Quasi diciassette mesi per arrivare a questo giorno. Era, difatti, il 20 novembre 2016 quando il vescovo Riccardo annunciò “al Popolo di Dio della Chiesa di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, al Presbiterio, al Collegio Diaconale, ai Religiosi e alle Religiose che operano nella nostra Diocesi, alle Famiglie e a quanti vivono la fede con impegno ecclesiale” il decreto, a sua firma, con il quale convocava la diocesi a sinodo.

I cookie ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi, l'utente accetta le nostre modalità d'uso dei cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information