Sinodo diocesano

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Avvio del Sinodo diocesano. Omelia del vescovo Riccardo

  1. cattedralePerché un Sinodo diocesano?

         La Scrittura nella pagina che abbiamo ascoltato quest’oggi, dice “Un cuor solo e un’anima sola”[1], questo fu il progetto delle prime comunità cristiane.

         Il Santo Sinodo, i cui lavori andiamo ad avviare tra breve, è il più forte segno di unità, ma anche la scelta di riprendere il dialogo con tutti, con chi si definisce credente, ma anche con chi sceglie di definirsi non credente. Nell’ascolto vicendevole dei 500 delegati, eletti nelle parrocchie, nelle unità pastorali, nelle foranie, nelle sette zone della Diocesi, si raccoglie la voce di un popolo intero, che, in questa fase della storia, si pone idealmente tre domande: chi siamo? Cosa ciascuno può fare? Come far arrivare il Vangelo a tutti, in Terra di Arezzo, sia a chi è qui da sempre, come pure a chi, da lontano, è giunto tra noi.

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Il Sinodo diocesano apre i lavori

San_DomenicoData storica per la Chiesa diocesana quella di domani 8 aprile, domenica in Albis e festa della Divina Misericordia, per l’apertura del Sinodo diocesano. Quasi diciassette mesi per arrivare a questo giorno. Era, difatti, il 20 novembre 2016 quando il vescovo Riccardo annunciò “al Popolo di Dio della Chiesa di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, al Presbiterio, al Collegio Diaconale, ai Religiosi e alle Religiose che operano nella nostra Diocesi, alle Famiglie e a quanti vivono la fede con impegno ecclesiale” il decreto, a sua firma, con il quale convocava la diocesi a sinodo.

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Lavoro, incontro in vescovado

lavoroIl palazzo vescovile di Arezzo ospitata un convegno per analizzare la situazione socio-economica aretina e per prevederne i futuri scenari.

L'appuntamento è per venerdì 23 febbraio, dalle 17.

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Giovani, incontro con Giacomo Costa


Giacomo Costa

Domenica 11 Marzo, alle 16, nel seminario vescovile di Arezzo, con la relazione di padre Giacomo Costa, sj, “La cura dei giovani, nessuno escluso”, si conclude la fase preparatoria del Sinodo diocesano che, come noto, inizierà i propri lavori il prossimo 8 aprile, domenica in Albis, al quale parteciperanno 470 sinodali (membri de iure, eletti, di nomina episcopale) chiamati a dare il proprio contributo, secondo l’Instrumentum laboris predisposto ad hoc.

Il sinodo diocesano – convocato dal vescovo Riccardo il 20 novembre 2016 – è il primo sinodo della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.

Dal giorno della convocazione a quello dell’inaugurazione, il sinodo ha avuto un intenso periodo di preparazione con undici incontri, tenuti da esperti qualificati, su varie tematiche e padre Giacomo Costa, gesuita – chiamato da papa Francesco a ricoprire il delicato incarico di Segretario speciale della XV assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, in programma il prossimo ottobre, dal 3 al 28 – conclude questa lunga fase preparatoria.

Padre Costa, nella sua relazione, soffermerà la propria attenzione su come la Chiesa, alla luce della fede, possa accompagnare i giovani nelle scelte fondamentali di vita: studio, lavoro, affetti, impegno sociale ed ecclesiale. Un accompagnamento rivolto a tutti i giovani nessuno escluso, in coerenza con lo stesso atteggiamento di cura che ha caratterizzato il precedente sinodo, nei confronti della famiglia, e che verrà debitamente sviluppato, nel prossimo autunno, all’Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi convocata sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

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Il cardinale Bassetti ha aperto il sinodo

bassettiUna Chiesa realmente sinodale e missionaria è una Chiesa in cui “ciascun membro viene valorizzato come pietra viva”, dove “ciascuno porta il peso dell’altro” e in cui “si gareggia nello stimarci a vicenda”.

Sono le parole del cardinale Gualtiero Bassetti nella sua omelia per la festa della Madonna del Conforto, che apre il sinodo diocesano.

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