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Archivio storico diocesano

Laboratorio_Archivio_Diocesi_Arezzo4L’Archivio Diocesano è per sua natura strumento e memoria dell’attività di un vescovo e della sua Curia, e col tempo, diviene un bene culturale. La presenza del vescovo in Arezzo è attestata nel secolo III e, stabilmente, dal secolo seguente, ma il materiale presente attualmente nell’archivio purtroppo non risale a quei tempi.
Verso la fine del XIV secolo infatti, al tempo del vescovo Giovanni II Albergotti, Arezzo si trovò in crisi profonda. Nel 1384 venne venduta a Firenze, si ritrovò senza difese e venne più volte saccheggiata da

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Archivio storico di Cortona

La prima attestazione della Chiesa cortonese risale al 970 quando apparteneva alla diocesi di Arezzo. La diocesi di Arezzo incorporò Cortona fino al 1325, quando Giovanni XXII elevò Cortona a sede episcopale assoggettandogli la circoscrizione territoriale che coincideva più o meno con il territorio del Comune di Cortona. Dopo il 1325 venne annessa anche la Valdipierle, fino ad allora autonoma. La presenza del vescovo portò nuovo impulso alla vita religiosa, mentre di pari passo continuava lo sviluppo economico, sociale ed artistico. La diocesi cortonese fino al 1774 contava il Capitolo della Cattedrale, una collegiata e sei parrocchie. Nel contado le parrocchie erano 46; mentre si contavano 8 comunità religiose maschili e un Oratorio Filippino; mentre i monasteri femminili erano 7. Il 29 settembre 1774, con motuproprio granducale, relativo all’organizzazione amministrativa, l’antica comunità di Cortona venne divisa nei tre Terzi di S. Maria, di S. Marco e di S. Vincenzo; mentre il contado cortonese venne suddiviso in tre Dipartimenti: del Piano, del Chiuso e di Montagna. La più importante istituzione ecclesiastica nella diocesi cortonese era l’abbazia benedettina di Farneta, a 15 Km da Cortona. La sua costruzione risale al sec. VIII ed è stata fino al sec. XIII titolare di cospicui beni nel territorio di Cortona e fuori (possedeva beni da Roma a Finale Ligure). Nel 1987, per la scarsità delle vocazioni e la conseguente scarsità di vescovi ha portato Cortona ad essere annessa alla Diocesi di Arezzo. L’Archivio Storico Diocesano di Cortona comprende fondi e serie risalenti al XIV secolo. Oggi il materiale documentario è in gran parte riordinato e schedato e il numero è di circa 2.500 pezzi. È costituito dall’Archivio del Capitolo, che conta 1.041 unità con delibere, antifonari, messali, breviari, fondo musicale e fondo Diplomatico (la pergamena più antica è del 1219); l’Archivio del Seminario che a sua volta conta 802 unità archivistiche con i fondi del Seminario della Madonna del Calcinaio (1653-1702) e del Seminario Vagnotti (1716-1979); infine l’Archivio della Curia che oltre a conservare le visite pastorali (1337-1918), libri delle compagnie, atti giudiziari e di cancelleria, comprende i significativi archivi delle parrocchie.


Responsabile: Don Fulgenzio Lazzeri
Sede: Via Vagnotti 3 Cortona
Telefono: 0575.60.30.78
Email: arch.storicocortona@diocesi.arezzo.it
Orario di apertura invernale: Martedì e sabato 9-12
Orario di estivo: Martedì e giovedì 9-12
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Archivio storico di Sansepolcro

L’Archivio Vescovile nasce nel 1520, con l’istituzione della Diocesi di Sansepolcro. Ha assunto finalità scientifiche a partire dalla seconda metà del XX secolo, con l’affidamento dell’incarico di archivista prima al canonico don Battista Gregori e poi, dal 1965, al canonico mons. Ercole Agnoletti, che si può considerare il vero e proprio organizzatore dell’archivio nella sua attuale sistemazione. Nel 1995, lasciata la direzione dell’Archivio Vescovile, mons. Agnoletti – autore anche di numerose pubblicazioni sulla storia della città e diocesi di Sansepolcro – è stato sostituito dal prof. Franco Polcri, attuale direttore. L’archivio contiene le serie tipiche di ogni archivio diocesano, con gli atti prodotti dai vari organismi della Curia Vescovile e dagli altri enti ecclesiastici (Seminario Vescovile, Parrocchie, …). Caratteristica peculiare è quella di essere un archivio che raccoglie fondi di varia provenienza. Infatti, a motivo dell’aggregazione alla Diocesi di Sansepolcro dei “nullius” di Sestino e di Bagno di Romagna nel 1779 e di Galeata nel 1785, anche gli archivi di quelle circoscrizioni ecclesiastiche esenti furono portati a Sansepolcro, dove tutt’ora si conservano. In questo modo, l’Archivio Vescovile è un imprescindibile luogo di studio per tutti coloro che si interessano alla storia delle popolazioni delle valli dell’Appennino tosco-romagnolo.
Inoltre, l’Archivio Vescovile possiede un interessante fondo diplomatico (pergamene sciolte, 1013-1520), nel quale si conservano anche numerosi atti riferiti all’abbazia del Santo Sepolcro, poi di San Giovanni Evangelista, attorno alla quale è nata la città di Sansepolcro.
L’Archivio Vescovile di Sansepolcro oggi svolge un’attività prevalentemente scientifica, oltre che di supporto alle attività diocesane, specialmente fornendo indicazioni utili allo studio dei beni culturali da sottoporre a restauro. Annualmente accoglie numerosi studiosi, sia italiani che stranieri, e anche scolaresche in visita. Per la consultazione sono disponibili repertori manoscritti dei secoli XVIII-XX.

 

Responsabile: prof. Franco Polcri
Sede: Via G. Matteotti 3, 52037 Sansepolcro
Orario di apertura: lunedì – mercoledì – sabato, ore 9-13
Tel. 0575.74.20.03
Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
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Archivio Vescovile

Archivio-vescovileL’Archivio Vescovile di Arezzo, detto anche Archivio corrente per differenziarsi dall’Archivio Storico, raccoglie un limitato numero di documenti della Santa Sede, delle Conferenze Episcopali Italiana e della Toscana, per passare poi allo sviluppo del programma concernente il vero proprio archivio del Vescovo, cioè la raccolta e conservazione di tutti gli atti e i documenti relativi all’attività del Vescovo pro tempore. Tuttavia, nell’Archivio Vescovile si raccoglie anche tutto ciò che concerne la diocesi nelle persone, istituzioni e nelle sue attività abbracciando così un variegato numero di tematiche. La funzione dell’Archivio è temporanea e dopo un certo numero di anni il materiale passa all’archivio propriamente tale: quello Storico o Diocesano. Nell’Archivio Vescovile sono presenti i documenti relativi ai vari Consigli, ai Centri pastorali e alle strutture, come il Seminario, le parrocchie e vicariati. Uno spazio particolare è dedicato alle visite pastorali del Vescovo per l’importanza che esse hanno per ricostruire la storia della diocesi, come ha dimostrato la pubblicazione in materia di don Silvano Pieri e Don CarloVolpi. In Archivio attualmente si conservano documenti relativi all’attività dei vescovi Giovanni D’Ascenzi, Flavio Carraro e Gualtiero Bassetti nelle loro diverse esposizioni: personali, amministrative e pastorali.

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